L’avventura di seguito è nata conversando con De Murtis  riguardo il manuale che stavo scrivendo, quando gli chiesi da dove veniva, gli mostrai la pagina Wikipedia riguardo la Borda, una strega leggendaria che si dice vivesse nelle zone paludose della Pianura Padana, fino a tutta l’Emilia-Romagna.

La Borda è una strega che, secondo la tradizione, rapisce e uccide, strangolandoli con un laccio di cuoio, i bambini che non si comportano bene. E’ un classico esempio di storiella raccontata ai bambini per farli stare buoni, arricchita nel tempo fino a che una donna che rapiva bambini diventa brutta, gobba e, ovviamente, una strega dai poteri sovrannaturali.

mondovi_masche

L’aspetto insieme fantasy e misterioso di questa creatura, la fa diventare un perfetto personaggio adeguato a Changeling.
La storia si svolge in un piccolo paese dell’Emilia Romagna (se desiderate riportarla nel mondo reale, altrimenti piazzate il paesello dove credete sia meglio), periodo storico reale intorno al 1700, ai margini di  una strada che in qualche giorno di cammino porta a cittadine un pò più importanti. Il villaggio di poche case, vecchie e ricoperte per metà di muschio e edera, si trova circondato da risaie, campi, boschi e paludi, e durante una particolare notte dell’anno, si dice che una strega si aggiri nel villaggio, portando via con se un bambino, per poi ucciderlo. Gli abitanti del villaggio usavano la famosa leggenda della Borda per far stare buoni i bambini, ma qui è divenuta realtà, e quando si avvicina la notte del sacrificio, le giornate si fanno tristi, cupe, piene di sospetti.

I giocatori si troveranno coinvolti in una trama dove sembra che accendere una candela alle finestre, durante la notte incriminata, possa tenere lontano la Borda: in realtà questa strega altri non è che la perpetua del prete del villaggio. La strega entra nelle case dei paesani grazie ai suoi poteri, sceglie un bambino e  lo porta con sé, sul retro della chiesa, in un giardino: lì, sotto una grande quercia e utilizzando un masso piatto come tavolo, inizia il rito della “pesatura dell’anima”, la Psicostasia, con la quale, attraverso l’ausilio di una bilancia, una reliquia appartenente ad un Santo, che viene conservata nella chiesa, la strega decide cosa fare.
La bilancia pesa il bambino, decidendo se deve essere rapito e portato via dal mondo reale e fatto schiavo, oppure ucciso.

La psicostasia è parte dell’iconografia cristiana. I simboli della giustizia infatti sono da sempre la spada e la bilancia, addirittura nell’antico Egitto era già parte dei simboli affiancati alle divinità, infatti il defunto veniva accompagnato alla pesa del suo cuore dal Dio Anubi, che lo pesava paragonandolo alla piuma Maat, la giustizia: se era leggero come la piuma, l’uomo poteva assurgere al regno di Osiride, altrimenti veniva fatto a pezzi da una chimera formata da leone, coccodrillo e ippopotamo. Nella religione cristiana invece è San Michele Arcangelo a reggere con la sinistra la bilancia e con la destra la spada: assieme a Lucifero pesano l’anima e le azioni compiute dall’uomo, e se manchevole, esso verrà divorato dal Diavolo.

sbiagio (1)

La pasionaria ha corrotto alcuni membri del villaggio, che l’hanno pregata di scegliere un altro bambino invece del proprio, in cambio del loro silenzio e della loro protezione, quindi la strega ha uno stuolo di persone che possono intervenire a suo favore: la storiella della candela in realtà non funziona, dato che la strega sa benissimo quali sono le case dove andare e quali no.
La strega ha disponibili poteri che si basano sul creare nebbie, sull’illusione, il vento e l’acqua, è capace di creare aree di melma e simili, quando si sposta indossa sempre una maschera di cartapesta che cela, con il volto umano della pasionaria, il suo reale di mostro e ha il suo “nido” in una catapecchia addentro alla palude vicina, anche se passa molto tempo, per ovvi motivi, nella cappella del paese.

tal-abside

La chiesa del paese.

La bilancia, come abbiamo detto, è una reliquia contenuta nella cappella stessa, la strega quindi, avendo facile accesso alla chiesa, può usarla quando e come vuole, tuttavia è solo in un periodo preciso dell’anno che può, tramite questo oggetto magico, far passare i bambini da un mondo ad un’altro, per cui ha cercato in tutti i modi, riuscendoci finora, di nascondere la sua vera identità e continuare a vivere in questo paesello.

cattedrale_maledetta_2

Strade alberate e paludi nebbiose, una strega e bambini rapiti…volevate altro?

Il mostro è mosso da una entità superiore di qualche tipo, creatura che viene informata dalla strega di progressi su un qualche tipo di piano; il parroco e buona parte della popolazione sono all’oscuro di ciò che succede veramente nel paese, sebbene la superstizione si sia fatta reale e abbiano tutti timore, non hanno mai tentato di dare un volto alla minaccia.

Potete sfruttare quindi l’entità che si tiene in contatto con la strega, per future trame. Questa avventura è volutamente lasciata libera all’interpretazione del master e rappresenta molto di più il tipo di suggerimenti che vorrei emergessero dal manuale a cui sto lavorando.