Com’è possible che un solo disegno o una foto stimolino così tanto la fantasia da creare immediatamente lo spunto per un’intera ambientazione?  Eppure a volte capita, come nel caso di qualche tempo fa, in cui vedendo una foto ho avuto un’esplosione di idee e in pochi secondi è nata Caelum Portum, il Porto del Cielo: una città straordinaria, un grande approdo per le navi volanti del mondo di Calidar, dalle strutture e geometrie assurde ed incredibili, sviluppata in cielo, a terra e sotto terra, attorno ad una lama di roccia che spunta da un alto monte, con due pareti a strapiombo su ogni lato, e che conclude la sua corsa in uno spuntone che si perde poi nel vuoto.

 

654_326853750751372_1965782946_n (1)

 

L’ispirazione è arrivata da questa foto, grande lavoro artistico!

 

Calidar (la sua pagina facebook https://www.facebook.com/pages/The-World-of-Calidar/620558067982854?fref=ts ) è la nuova ambientazione che uscirà a breve, dell’autore di Mystara, Bruce Heard, basata su un mondo enorme, nel quale le navi volanti fanno da padrone, con uno stile sandbox, quindi con elementi Old School, ma anche moderni, e che fra le altre cose conterrà un romanzo  scritto dallo stesso Bruce.

Ho incominciato, vedendo questo disegno, a immaginare come sarebbe potuta crescere una città simile, costruita in orizzontale, attaccata ad una parete verticale di roccia, e ho visto i quartieri collegati da scale e ascensori invece che da strade, tunnel nella roccia, i templi e le case dei nobili in alto, disposti su di un altipiano al centro del quale un piccolo fiume scorre fino a effettuare uno spettacolare salto nel vuoto al termine del costone, e il gigantesco palazzo reale, a forma di stella, con una punta rivolta al cielo e quattro punte verso i punti cardinali, che fungono anch’essi da ampli moli per le navi volanti.

E il popolo? Il commercio? Che cosa si produce in questa città, e perchè è così importante? Come si sviluppa la sua società interna, quali fattori hanno influenzato i suoi cittadini?

La città si sviluppa sui due lati del costone, con costruzioni che sporgono come rami da un tronco, poggiando l’una sull’altra, con quelle più in alto che finiscono col rubare tutta la luce del giorno a quelle più in basso. Le due facce della grande scogliera letteralmente dividono in due la città, e hanno influito così tanto sulla visione della stessa, che è governata da due re e un concilio composto di metà nobili e mercanti di una faccia, e metà dell’altra, più qualche esponente del clero.

 

Mountain_Range_in_Northern_Sikkim

Questo potrebbe essere un esempio del costone sul quale la città è stata costruita, con la grande montagna dietro essa.

 

Il costone è forato in più punti, molti tunnel sono stati scavati per muoversi da un lato all’altro, e per trovare minerali e metallo nel ventre della terra. Man mano che si scende verso il basso, sia i quartieri della città, sia i tunnel peggiorano, passando da ampie strade a cunicoli, da case splendide e elaborate, con terrazze e giardini pensili, a poco più di un misto di baracche strette, che si sorreggono l’una sull’altra, piene di muffa e puzzolenti; la parte centrale, sottoterra, è divenuta così ampia che ospita delle catacombe, una grande miniera di ferro e carbone che è anche una prigione, e alcuni cunicoli chiamati “territori di caccia”, dove i poveri vengono a cercare prede di ogni tipo per poter mangiare, e i criminali si riuniscono per le loro trame.

Le navi giungono spesso in questa città per commerciare, nonostante sia situata in una zona arida e rocciosa, attorno ad essa si trova per miglia un deserto di rocce appuntite e taglienti, quasi del tutto inospitale; la città stella rappresenta un ottimo punto di scambio, dove si può trovare qualsiasi tipo di merce, e il carbone, il ferro e l’acciaio prodotti qua sono di elevata qualità, inoltre l’innumerevole quantità di moli attrezzati a ricevere le navi volanti e a muovere e stoccare le merci che trasportano, rendono la città uno dei maggiori porti esistenti.

Tutto questo ha però un costo: la città, creata praticamente nel niente, necessita di cibo e acqua, che gli strati poveri della popolazione stentano ad avere, quindi il governo ha trovato un modo interessante per reclutare manodopera a basso costo, dando piena libertà a qualsiasi ricercato o criminale in circolazione, ammesso che segua le leggi della città, una sorta di amnistia insomma.

La stessa possibilità di libertà è donata a dissidenti politici o religiosi, o chiunque altro per qualche motivo richieda asilo in città, ma queste libertà hanno un prezzo; ogni rifugiato riceve questo status non appena arriva in città e si fa riconoscere allo sbarco, e viene assegnato ad uno dei lavori disponibili in città, infatti c’è sempre richiesta per lo scarico delle merci dalle navi, pulizia e manutenzione della città, lavori di amministrazione e mantenimento di magazzini e merci, fino al lavoro nella miniera.
La miniera però viene utilizzata anche per “punire” i trasgressori, infatti chi viene trovato colpevole di qualche reato, non riceve una pena detentiva, ma viene inserito nel lavoro nelle miniere, con durata e difficoltà maggiori tanto peggiore è la pena; di fatto la pena, a parte i casi più lievi, si tramuta in una condanna a morte.

Caelum Portum ha moltissimi nomi, fra cui la Città Stella, la Città dei due Cieli, il Porto del Cielo, la Splendente, ma anche la Prigione nel Deserto, l’Ultima Speranza, la Miniera della Morte e molti altri, in base a chi la nomina soprattutto.

 

CONTINUA…

 

English Version

How is it possible that a single drawing or a photo stimulate the imagination so much that you receive the hints and immediately create an entire setting? Yet it sometimes happens, as in the case of some time ago, when looking at a photo I had an explosion of ideas and within seconds was born Caelum Portum, the Port of Heaven: an extraordinary city, a major dock for the flying ships in the world of Calidar, with absurd and incredible structures and geometries, developed in the sky, in earth and under it, around a blade of rock that rises from a high mountain, with two vertical walls on each side, and concludes his run with a spike that loose himself in the wind.

654_326853750751372_1965782946_n (1)

Inspiration has come from that photo. Great artwork!

Calidar (his facebook page https://www.facebook.com/pages/The-World-of-Calidar/620558067982854?fref=ts ) is a new setting that will be released soon by the famous author of Mystara, Bruce Heard, based on a huge world, where airships are the leading actors, with a sandbox style, some Old School and modern hints, and that among other things will contain a novel written by Bruce himself.
I started seeing this drawing, imagining how such a city could grow, built horizontally, attached to a vertical wall of rock, and I saw the neighborhoods connected by stairs and elevators instead of roads, tunnels in the rock, temples and the houses of the nobles to the top of the city, placed on a plateau in the middle of wich a small river flows, until it makes a spectacular leap into the void at the end of the ridge, and the gigantic palace, star-shaped, with its tips pointing at the sky and at the four cardinal points, which serves also an a wide docks for flying vessels.
And the citizens? The trade? What is produced in this city, and why is it so important? How the internal society is developed, and wich internal factors could have influenced it?
The city is spread on both sides of the ridge, with buildings that protudes out like branches from a tree, leaning one on another, with those higher up that ends up stealing all the daylight to those under them. The two faces of the large reef literally divided the city in two, and that have so much influence on the vision of the life of the population, that the city is ruled by two kings and a council composed of nobles and merchants, half from each face, plus some member of the clergy.

Mountain_Range_in_Northern_Sikkim

This could be an example of the ridge in wich the city was built, with the great mountain behind.

The ridge is pierced in several places, many tunnels have been dug to move from one side to the other, and to find ores and metal in the belly of the earth. Descending down, both the neighborhoods of the city and the tunnels get worse, going from wide roads to narrow holes, from beautiful and elaborate houses with terraces and roof gardens, to a little more than a mixture of tight shacks, which are supporting each other, full of mold and smelly; the underground central part has become so large that hosts the catacombs, a large iron ore and coal mine, which is also a prison, and some passages called “hunting grounds”, where the poor comes seek prey of every kind in order to find something eat, and criminals gather for their plots.

 

The ships often come to this city to trade, despite it is being located in a barren, rocky area, and for miles all around, only a desert of jagged and sharp rocks, almost completely inhospitable; the Star City represents a great place to exchange goods, where you can find all kinds of commodities, and coal, iron and steel producted here are of high quality, also the countless number of piers equipped to receive and handle airships and store the goods they carry makes the city one of the largest existing ports.

All this comes at a cost: the city, created practically into nothingness, needs food and water to thrive, which the poor people are struggling to have, so the government has found an interesting way to recruit cheap labor, giving full freedom to any criminal around, provided that they follow the laws of the city, a sort of amnesty in fact.

 

The chance of freedom is given also to political or religious dissidents, or anyone else for any reason that seeks asylum in this town, but this freedoms, again, comes at a price.
Each refugee receives the freedom status as soon as he arrives in the city and makes himself known at the landing to the authorities, and is assigned to one of the jobs available in the city, in fact there is always demand for unloading goods from ships, cleaning and maintenance of the city, work maintenance and administration of warehouses and goods, to work in the mine.
The mine, however, is also used to “punish” offenders, in fact the ones found guilty of some offense, does not receive a custodial sentence, but it is inserted into the job in the mines, with more difficult conditions and duration the worse will be punishment; actually the penalty, apart from the milder cases, turns into a death sentence.

Caelum Portum has many names, including Star City, the City of the two Skyes, the Port of Heaven, The Shining, but also the Prison in the Desert, the Last Hope, Mine of Death and many others, depending on who speaks about it.

 

CONTINUES..