Il Porto del Cielo è una città  così grande da essere diventata praticamente uno stato tutto suo: non ha territori, ma ha un grande potere dal punto di vista commerciale. La storia della città è secolare, i territori ostili attorno ad essa ne hanno fatto una naturale fortezza inespugnabile, e non è cambiata poi tantissimo da quanto è nata.

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La città nacque, si dice, quando una nave di pirati che aveva attaccato un vascello, riparò sull’altipiano per cercare riparo a causa dei danni riportati. Non riuscendo ad aggiustare la loro aeronave, l’equipaggio iniziò a credere che l’unico modo per andarsene da lì e tornare alla civiltà fosse quello di trovare l’aiuto di qualche altra nave. Smontarono la loro e iniziarono a costruire, attorno al fiume che scorre nel mezzo della piana, qualche baracca dove abitare, quindi durante l’esplorazione del posto trovarono che la grotta scavata dal fiume conteneva minerali ferrosi e fortunatamente anche del carbone, e per assicurarsi la sopravvivenza iniziarono a produrre oggetti in acciaio.

Finalmente qualcuno li trovò e si fermò in quel luogo naturalmente buono per un attracco, a raccogliere provviste e forse commerciare, così molti di questi pirati scampati alla morte, decisero di restare dove si trovavano.
A seguito delle prime visite di alcune navi giunte per commercio, mano a mano che si spargeva la voce dell’esistenza di questo villaggio, la popolazione aumentò, dato che si diceva che quel luogo fosse adatto per chiunque volesse fuggire dalle autorità, e il commercio divenne così florido che la comunità restò nella zona e la città crebbe.
Alcuni regni vicini, saputo della città e dei manufatti in acciaio, iniziarono ad avere mire espansionistiche, fino a che uno di questi stati pensò bene di mandare verso la città una flotta piuttosto numerosa di armati per conquistarla.
I cittadini diedero battaglia per quel che potevano, ma infine dovettero riparare nelle miniere e resistere all’assedio. Dopo qualche settimana, riuscirono però a scavare un cunicolo che portava proprio nelle vicinanze delle aeronavi e, col favore della notte e grazie all’aiuto di due  persone, un sacerdote e un guerriero che tennero unita la comunità in quei momenti avversi, catturarono alcune navi, e incendiarono le altre.

L’esercito nemico, a quel punto, non poté fare altro che arrendersi, i loro generali vennero uccisi e, visto che fra le fila dei loro soldati qualcuno aveva già disertato, si diede la possibilità di unirsi alla città o prendere una  nave e tornare in patria.

Dopo questa sonora sconfitta, i regni vicini decisero che forse era meglio non tentare di nuovo  un attacco, e visto che la città era tornata in breve tempo ad essere importante e conosciuta, inviarono delegazioni commerciali per prendere accordi.
Nel frattempo, la prima Grande Torre, di quello che sarebbe diventato il Palazzo Reale, fu costruita per proteggere la città da ulteriori attacchi e scorrerie.
Si decise inoltre di istituire una forma di governo e, visto che i due eroi della guerra erano ancora in vita, si decise di creare un regno con due Re, appoggiati da un consiglio di anziani, i quali insieme sceglievano e facevano rispettare le leggi.

La leggenda vuole che i due eroi menzionati prima, vivessero ognuno ad uno dei due margini del costone, quindi la città si divise in due fra chi appoggiava un re e chi l’altro, ma il governo funzionava bene e nonostante tutti gli intrighi politici, anche provenienti da altri stati, non vi furono quasi mai molti problemi.
Nei decenni, la città crebbe fino ad occupare tutto il costone e da lì, scese lungo le sue pareti, e sotto terra. Crebbe però anche sui due lati del costone, generando due rioni, due fazioni completamente distinte, da ciascuna delle quali vengono tuttora eletti i due re, simultaneamente, ogni 20 anni (o alla morte di uno dei due, quando quello ancora in vita lascerà la propria carica). Il consiglio dei saggi e degli anziani invece viene eletto fra le famiglie nobili, il clero e i mercanti, con tutto quel che ne consegue di acquisti e vendite, cospirazioni e via dicendo, fatti spesso sanguinosi così tanto che riescono a stabilizzare il potere fra le varie casate.

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Siccome non sono un gran disegnatore, ho cercato qualche foto e disegno per dare un’idea dei quartieri poveri!

Le prime case avevano stanze sospese in aria, nel vuoto della scogliera, quindi si iniziò a costruirne direttamente fuori dalla roccia, ancorando sostegni al costone e costruendovi sopra pianali in legno e case. Mano a mano che la città cresceva, straripava dal costone come l’acqua dei fiumi esce dai propri letti durante l’inondazione. Le case venivano costruite sotto a quelle esistenti, con altri pali di sostegno agganciati alle rocce, o sfruttando quelli sovrastanti: se all’inizio sulla cima vi si trovavano baracche, pian piano queste crebbero e diventarono case e ville, negozi e magazzini, molti dei quali presentavano ricchi giardini pensili, giochi d’acqua e fontane, strade sospese e ponti, e ovviamente moli per le navi volanti.

Chiunque non fosse così ricco invece, si spostava verso il basso, sotto ai ricchi, in casupole costruite nell’ombra e sempre più verso il basso, nelle quali si arrivava solo tramite scalette di legno o di corda, per poi alzarsi ogni mattina e andare a lavorare sull’altipiano o nelle miniere. Subito sotto le case dei nobili nacque così un fitto quartiere di negozi, mercati, magazzini e corporazioni commerciali, di moli per l’attracco e lo scarico delle navi volanti, di sistemi innovativi e particolari che permettevano di muovere merci e persone in alto e in basso, come i famosi ascensori ad acqua: mulini nei quali veniva raccolta l’acqua per aiutare il movimento degli ascensori con le merci pesanti e i carri, fra un livello e l’altro della città.

Finì così che chi lavorava  principalmente di giorno, durante la mattina, si stabiliva di solito nella parte ad est della città, da dove sorgeva il sole, mentre chi tendeva a lavorare più il pomeriggio e la sera, viveva per comodità nel lato ovest. Pian piano sorsero culti che veneravano la sera e la mattina, ovviamente divisi in provenienza da uno dei due lati della città, e molti aspetti della vita quotidiana furono pervasi da questa dualità continua.

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Se credete che questo articolo sia vagamente generico, avete ragione, lo è. Vorrei che anche voi che leggete, aggiungeste un pezzo di storia e conoscenza alla città, assieme a me: chi erano i due eroi, quali leggende aleggiano sulla Città Stella, quali trame sono state ordite nella storia? Lasciatevi trasportare dalla fantasia e commentate sotto, così che chi legga sia ispirato da un fatto o dall’altro e faccia un pò più sua questa sorta di ambientazione, grazie!

 

continua…