Descrivere luoghi realmente esistenti è la parte principale del mio manuale, ma ho deciso di non fermarmi con questi contenuti e aggiungerò altri elementi.
Nel manuale infatti saranno presenti delle appendici, con descrizioni di mostri presi dalle leggende e dalla mitologia, magia folkloristica e altre cosine che non voglio svelarvi ora, inoltre qua e là nel manuale troverete dei box il cui contenuto sarebbero esigui per comporre una intera appendice, ma che trovo comunque molto interessanti.
In questi box troverete particolari della vita medievale, che vi permetteranno di approfondire le descrizioni all’interno dei vostri giochi, sia che siate giocatori, che Master, creando così un’atmosfera più vicina alla vita reale e quindi più solida, veritiera e coerente.
Un esempio lo vedete qui sotto, è il contenuto di un piccolo box nel quale troverete la descrizione di alcuni cibi tradizionali, altri riguarderanno antichi mestieri ormai perduti, misteri riguardo l’alchimia, cenni di erboristeria e molto altro, e non solo inerenti giochi fantasy.

Cibi di una volta
L’Italia è un concentrato di cultura culinaria. Esistevano ed esistono ancora molte pietanze povere ottenute da ciò che la natura offre, e che i viandanti conoscevano bene.
Le castagne ad esempio sono una di queste: si possono far essiccare per aumentarne la durata per più di un anno, e anche ridurle in una farina che mescolata a quella normale, permette di ottenere un pane molto più nutriente. Allo stesso modo venivano usate, in mancanza d’altro, le ghiande.

Le verdure di campo e gli asparagi selvatici sono un’altra fonte di cibo, e in alcuni casi chi raccoglieva le erbe di campo, era capace di riconoscere anche erbe medicamentose che potevano essere essiccate e usate in molti modi.
Il famoso caciocavallo non è altro che un formaggio che si conserva per lunghissimo periodo e che ha la sua forma e nome peculiari a causa del fatto che veniva appeso alla sella, in groppa al cavallo, con una forma per parte.

Noci, nocciole, pere, gelsi e altri alberi da frutto venivano spesso piantati lungo le strade, e si diffondevano spesso anche nei boschi circostanti, disponibili per chiunque li raccogliesse, inoltre questa frutta veniva spesso mescolata a bevande alcooliche per ottenere nuovi sapori, o essiccata per servirsene durante l’inverno.

Vi sono poi funghi di tutti i tipi, di cui in alcuni casi era vietata la raccolta, così come la caccia, ma nei grandi boschi il popolo aveva disponibilità di raccogliere quello che trovava per sostentarsi, ed era pratica comune anche la pesca di fiume o di lago, a volte incentivata ripopolando i laghi o creando laghetti artificiali vicino le residenze nobili.

Il miele era un altro alimento dalla lunga durata e facile da trasportare, molto nutriente, che i viandanti usavano regolarmente, insieme spesso a insaccati posti sotto lardo per conservazione.